Visto che i Giochi Olimpici Invernali stanno per cedere il passo a quelli Paralimpici, ho pensato di produrre un tema musicale* di chiusura per non far dimenticare «Futura», logo/simbolo nato in versione bianca grigina «foggy window» e diventato quasi subito coloratissimo come le «vibes» dai gradienti clamorosi che sono state «il cuore del look of the Games».
Olimpiadi Invernali 2026: passato, Futura e presente del logo.
Il logo iniziale dei Giochi, «elegante e leggero» emblema della sostenibilità, presentata ufficialmente 5 anni fa, con quel bianco che ha anticipato il «Cloud Dancer» di Pantone e che include tutti gli altri colori… è sparito quasi subito.
La versione a colori era solamente quella dei Giochi Paralimpici, con il gradiente che richiamava i colori blu, rosso e verde che connotano gli «Agitos»: le tre curve che compongono il logo del Movimento Paralimpico.

Avevamo sempre visto quel logo, chiamato «Futura», nella versione bianca/grigiastra che riprendeva il gesto di un dito che traccia un 26 con un gesto continuo su una superficie appannata – «foggy window», l’avevano per l’appunto chiamata.

La mia impressione è che tutte le successive variazioni di quel logo, con quei nuovi gradienti più energici e vivaci, si siano resi necessari per rendere maggiormente visibile quel segno, soprattutto quando viene stampato – o inserito al centro di una pista di pattinaggio ghiacciata.

Ora, a me piacciono molto quelle sfumature e quelle nuove «vibes» così colorate e audaci; ma mi sembra che non c’entrino una fava secca con il concept iniziale, comunicato sul sito del Coni come un segno «elegante e leggero, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione».
A pensarci bene, la tanto sbandierata «sostenibilità conomica sociale e ambientale» mi sembra cozzare un po’ con robe tipo:
- il nuovo «Cortina Sliding Center» da 120 milioni di euro di costi di costruzione e da 1,4 milioni di gestione annuale, a disposizione del vastissimo esercito di bobbisti e slittinisti italiani ed europei
- il futuro studentato del Villaggio Olimpico con stanze singole a 1065 euro al mese
- i 750 euro per assistere ai programmi liberi del pattinaggio
- i prezzi triplicati di alberghi e appartamenti…
Oppure, molto più probabilmente, i responsabili e i progettisti dell’identità visiva del «look of the games» hanno capito che: ok… bella la trasparenza, il ditino sulla finestra, il bianco che include tutti gli altri colori, ecc… ma come cavolo stampiamo quel logo per farlo vedere?
E penso che di materiale da stampare per un’Olimpiade ce ne sia parecchio.
Quindi, grazie logo Futura: nascevi da un intento nobile, ma eri destinato a essere sovrastato dai gradienti vibranti di «Energy, Creativity, Style, Mountain, Beauty, Torch, Glory, Passion e Imagination».

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[*] La traccia audio è stata realizzata con Suno Pro V.5, che adesso riesce anche a generare effetti sonori con una certa leggiadria.

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