Selezione Top 2018 (First Pick)

A livello musicale, il 2018 non è stato per niente male. Considerando gli album, il mio preferito è stato la colonna sonora composta da Graham Coxon per The End of the F***ing World (serie originale Netflix molto bella tratta da un fumetto un po' brutto), seguita da Wide Awake dei bravissimi Parquet Courts. Per quanto... Continue Reading →

Ooops… Vol3. Rarities, B-Sides and Forgotten Tunes.

Il terzo volume dei pezzi che mi sono perso per strada inizia con l'archetipo delle canzoni con finale strepitoso: On Every Street dei Dire Straits. Si rimane negli anni '90 con tracce degne di Max Prestia e Rai Stereonotte, per poi virare negli anni '80 con un blocco di 6 brani che non conoscevo o... Continue Reading →

DEPRESSIONE CASPICA.

Questi sono probabilmente i 100 minuti più deprimenti della storia della musica. Ovviamente stiamo sempre parlando di musica di un certo livello, da ascoltare però con le dovute precauzioni: è sconsigliabile, anzi PROIBITO, l'ascolto di una o più tracce di questa playlist in presenza di lamette, pugnali o lame affilate, bombole/canne del gas, cappi, barbiturici o... Continue Reading →

A Certain Level

Per apprezzare questa lista di titoli e artisti devi avere un atteggiamento genuinamente punk, perchè, come sostiene il mio mentore musicale, "a true punk is open to anything". La maggior parte di queste tracce sono state scoperte da me negli ultimi anni grazie soprattutto ai vari post di personaggi del mondo della musica che seguo,... Continue Reading →

Big Ballads from the ’80s

Negli ultimi anni i sociologi si stanno sforzando di trovare delle ragioni per il periodo di nostalgia anni '80 che sta vivendo il mercato (musica, cinema, gaming, serie tv...). Sia che tu abbia vissuto quegli anni da adolescente o no, penso che comunque non potrai non considerare queste 14 ballate pop/rock delle grandi meraviglie musicali... Continue Reading →

Top 2017

Il trend "ottantanostalgia", tra ri-edizioni, re-union, ri-raccolte e sonorità varie, ha caratterizzato il 2017 anche in musica. Tra le varie operazioni di ri-esumazione (Slowdive, Jesus and Mary Chain, LCD Soundsystem, Wire...), i Ride mi hanno convinto più degli altri. Bello il disco degli Horrors; interessante la virata metal-hardcore del 32° (!) album dei Fall. Disco dell'anno, per me, Losing dei Bully pubblicato dalla... Continue Reading →

Lacune

Descrizione: proto&post-garage-surf-punk-newwave tunes (with a little bit of lo-fi background). Trattasi della "classica" raccolta di pezzi e di artisti di cui non conoscevo l'esistenza o di cui mi ero dimenticato da un po' di tempo. L'atmosfera principale è il surf-garage (B-52s, Pyramids, Kingsmen, Standells, Seeds, Modern Lovers) passando per il chitarrismo folk-jazz dell'ungherese Gàbor Szabò... Continue Reading →

Under the Influence: the Baggy Compilation.

Questa è la raccolta dei miei pezzi preferiti della scena baggy/madchester tra il 1988 e il '91, con l'intermezzo postpunkalternativedance di Shack Up di A Certain Ratio, band seminale di Manchester descritta da Tony Wilson in 24 Hour Party People come dei "Joy Division vestiti meglio". Ecco l'elenco delle tracce, da ascoltare ovviamente in sequenza... anche... Continue Reading →

Hip-Hop&Rap Anthology

Tra la metà e la fine degli anni '80 ascoltavo tantissima musica rap. Era la golden age dell'hip-hop: l'epoca in cui "sembrava che ogni nuovo singolo reinventasse il genere" (Rolling Stone). Ho iniziato con Run DMC e Beastie Boys, che erano un po' il collegamento innovativo tra rap e rock/hardcore, per poi passare ai Public... Continue Reading →

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